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Vi sottoponiamo alcune delle analisi condotte dall’Università degli studi di Torino Istituto di Igiene della Facoltà di Medicina e Chirurgia su specifica richiesta del Ministero della Sanità

Le analisi condotte si riferiscono al contenitore domestico “Filopur” che alloggia water filtration system C1P per piccole capacità, spinto alla filtrazione di 6 mc e 1/2, quando il produttore indica una durata di 600 litri, appunto per provare l’efficacia oltre i limiti dichiarati dalla casa madre . I contenitori della linea Jumbo sviluppano portate molto superiori con la stessa identica Tecnologia C1P.

Altre Università che hanno sottoposto la tecnologia C1P a prove esasperate anche su acque non potabili:
Università di Roma
Università di Napoli

USSL che hanno sottoposto la tecnologia C1P a controllo:
Laboratorio d’Igiene e Profilassi di Alessandria
USSL 51
USSL 68
USSL 70
USSL 71
USSL 73
(Si possono ottenere i risultati con specifica richiesta a GMW previo invio raccomandata con ricevuta di ritorno).

Risultati Analisi richiesti dal Ministero della Sanita’ con l’ausilio del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità dell’Arma dei Carabinieri ( NAS) effettuati presso l’Università degli Studi di Torino
Istituto di Igiene della Facoltà di Medicina e Chirurgia

Risultati

I risultati analitici, possono essere così descritti:
I parametri: conducibilità, durezza, solfati, cloruri, non subiscono alterazioni nel passaggio attraverso il depuratore che, di conseguenza, non pare in grado di influire sulle caratteristiche naturali di qualità dell’acqua trattata.

Il parametro Kubel, generale indicatore della presenza di sostanze organiche, viene completamente abbattuto in seguito al passaggio nel filtro, ad indicare non soltanto l’assenza di fenomeni di cessione, ma anche che il filtro stesso rappresenta un fattore di sicurezza per l’utente.

I parametri cloro libero e solventi alifatici alogenati, indicatori negativi di qualità di un’acqua, vengono completamente eliminati nel primo mc di filtrato; il cloro non compare nemmeno nei successivi 4 mc.

Analogo comportamento, seppure non identico, viene evidenziato dalle sostanze inquinanti artificialmente addizionate all’acqua da trattare, ad eccezione del composto Atrazina che è risultato completamente bloccato.

Considerazioni conclusive

Alla luce dei risultati ottenuti dall’analisi dei campioni di acqua filtrati attraverso sistema filtrante C1P è possibile esprimere le seguenti osservazioni generali: quando il filtro è stato alimentato con acqua già in partenza potabile, ha fornito un prodotto con indici di qualità nettamente più elevati, sia dal punto di vista organolettico (eliminazione totale o parziale del cloro libero), che igienico ( abbattimento sostanziale di sostanze organiche in generale e di alcuni composti sospetti in particolare ).

Quando il filtro e’ stato alimentato con acqua resa artificialmente non potabile, ha fornito un filtrato che , nella totalità dei campioni esaminati, e’ sempre risultato ampiamente nell’ambito dei limiti di potabilità stabiliti dalla vigente normativa.

Complessivamente, quindi, il dispositivo esaminato ha evidenziato un elevato contenuto tecnologico intrinseco e un buon funzionamento nell’utilizzazione prevista dal produttore.

L’analisi dei campioni di acqua prelevati all’uscita del sistema filtrante C1P non hanno evidenziato fenomeni di cessione.

Breve messaggio scientifico

Il Ministero della Sanità riconosce e conferma la sicurezza del sistema filtrante C1P.
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Analisi chimiche

Scarica le tabelle dei risultati delle analisi effettuate dellIstituto di Igiene dell’Università di Torino